Manduria e il paradosso del PUG: quando il populismo diventa accusa (e il tonno è già stato mangiato!).
INDICE
La questione
Dato che seguo la politica locale quanto basta per tenermi informato, e avendo letto della questione legata al PUG di Manduria, ho deciso di approfondire chiedendo spiegazioni a due politici dell’opposizione (Gregorio e Pasquale). Ovviamente, per onestà intellettuale, ci tengo sempre a precisare che non sono affiliato a nessuna fazione politica o bandiera, ma valuto le persone a livello umano. Inoltre, mi preme sottolineare che, non sono stato io ad avvicinarmi a Gregorio e Pasquale, ma sono loro che, apprezzando il mio blog, ebbi il piacere di conoscerli un anno fa in un contesto informale e, solo dopo, siamo diventati ‘’amici’’.
Comunque, tornando alla questione, Pasquale, per evitare di registrare messaggi vocali interminabili su WhatsApp, mi ha inviato direttamente un comunicato dell’opposizione per permettermi di comprendere brevemente cosa sta accadendo, soprattutto negli ultimi giorni. Senza annoiarvi e anche per mantenere la neutralità sui simboli partitici, non riporterò l’intero documento, ergo, cercherò io di spiegarvelo sinteticamente, per poi condividere alla fine la mia riflessione personale.
Il comunicato

Praticamente e senza giri di parole, il comunicato dell’opposizione di Manduria risponde alle accuse di populismo e ostruzionismo mosse dal sindaco nei confronti dei consiglieri di minoranza. Questi consiglieri, ribattono che, se fare populismo significa difendere gli interessi della comunità contro quelli di pochi privilegiati, allora ne sono orgogliosi.
Tra l’altro, ricordano una serie di episodi controversi che hanno caratterizzato l’amministrazione attuale:
- Il sindaco che si è fatto vaccinare saltando la fila, inserendosi nelle liste dei docenti scolastici (però, sembra che, al tempo dei fatti, attraverso alcune testate giornalistiche locali, abbia successivamente smentito la notizia. La verità, quindi, sta nel mezzo?);
- La proposta delle trincee drenanti vicino alla riserva naturale e al mare;
- L’affare Sinner che ha danneggiato l’immagine del territorio e del Primitivo di Manduria;
- Il continuo cambio di assessori con ben sei sostituzioni e un vice sindaco che se n’è andato “sbattendo la porta”.
E infine, dulcis in fundo, l’opposizione sottolinea anche l’incoerenza sulla questione del PUG: la maggioranza prima lo criticava, ora ‘’improvvisamente’’ lo considera eccellente. Dopo di che, concludono rivendicando la legittimità dell’abbandono dell’aula come forma di protesta politica, ribadendo che la loro azione sarà sempre al servizio dei cittadini e del bene comune.
Riflessione o opinione
Ora, come riflessione personale (da cittadino), ritengo che emerga una contraddizione fondamentale. È P A R A D O S S A L E che un sindaco eletto con il partito ”Movimento 5 Stelle” (che per ironia della ”sorte”, partito nato proprio sul populismo e sulla promessa di “aprire il governo come una scatoletta di tonno”) ora accusi l’opposizione di populismo. Quegli stessi politici che promettevano trasparenza totale e partecipazione popolare, ma, una volta arrivati al potere, sembrano aver dimenticato le loro origini anti-sistema. Quel tonno, per usare la loro metafora, mi sa che se lo sono mangiato insieme agli altri esponenti politici che ormai vivono e convivono solo di presenza e stipendio.
Alla fine, cari lettori, la superficialità e le scelte sbagliate ricadono sempre sui cittadini, che pagano tutto a caro prezzo in termini di tasse, ambiente, salute e vivibilità. Questa maggioranza, protetta dai propri ”privilegi” e dalle proprie poltrone, può permettersi di sperimentare sulla pelle della comunità, manco fossero ‘’cavie’’, senza subire conseguenze dirette. È il classico meccanismo per cui, chi decide, non è mai chi paga davvero il prezzo delle decisioni sbagliate.
Appello
I manduriani, proprio come i Tarantini, si ritrovano con un territorio compromesso, un’immagine danneggiata e servizi inadeguati, mentre chi ha causato questi problemi continua tranquillamente a percepire emolumenti e benefici del ruolo istituzionale. Fermateli, oppure, spero abbiano la decenza e il buon senso civico / morale di lasciare lo scranno comunale e tornare a lavorare, sempre se ne avessero mai avuto uno.