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Giù le mani da Taranto!

Giù le mani da Taranto!

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Vignetta di ZAZA

L’evento

Ricevo e condivido con piacere un messaggio che mi è arrivato dall’amica Cinzia Zaninelli, presidente dell’associazione Genitori Tarantini. Non è il solito invito a un evento, ma qualcosa che scuote, ancora una volta, la coscienza!

Ormai viviamo in un tempo in cui ci sentiamo pedine, numeri in un bilancio o, come recita amaramente il testo dell’iniziativa, “persone usa e getta”. A Taranto questa sensazione è amplificata da anni di promesse mancate, dove la salute dei cittadini e il futuro dei lavoratori sembrano essere diventati la posta in palio di una cinica partita a poker giocata da altri.

Ma c’è un limite a tutto. E quel limite è la dignità della vita umana.

L’iniziativa “Giù le mani da Taranto!” nasce proprio da qui: dalla volontà di dire basta a questi bluff istituzionali. Non si tratta solo di protesta, ma di protezione. Protezione per chi non ha voce, per i nostri anziani, per i malati e per i bambini che hanno il diritto sacrosanto di crescere respirando futuro, e non veleni.

Venerdì, 30 gennaio 2026, l’associazione Genitori Tarantini, Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e il sindacato LMO scenderanno in piazza. Non per cercare il clamore o il disordine, ma per un atto di presenza ferma e consapevole. Un Sit-in. Un presidio di dignità per dimostrare che la comunità è sveglia, attenta e non accetta più che la salute venga barattata con logiche di profitto ormai insostenibili.

L’appello

Purtroppo, per impegni lavorativi improcrastinabili, non potrò essere fisicamente in piazza quel giorno, e me ne rammarico profondamente. Ma proprio perché io non potrò esserci, chiedo, a chi può, di andare!

E qui, mi rivolgo soprattutto ai giovani: andateci. Non accontentatevi di leggere le cose sui social. Scendete in piazza per prendere consapevolezza della realtà che vi circonda. Ascoltate le voci di chi vive queste battaglie sulla propria pelle. Il futuro di cui si discute è il vostro, ed è fondamentale che siate voi i primi a difenderlo e a capirlo.

Grazie Cinzia per avermi coinvolto. Fate sentire la vostra presenza, forte e chiara.

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