Reddito di cittadinanza: cos’è il patto di servizio?

Lettura stimata: 2 minuti
ASCOLTA IL POST

Informazioni generali

Il patto di servizio, sarebbe la sottoscrizione dell’immediata disponibilità al lavorol’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che può prevedere attività di servizio alla comunità, per la riqualificazione professionale o il completamento degli studi nonché altri impegni finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

Chi sarà contattato?

Il richiedente e titolare del reddito di cittadinanza, e potranno recarsi anche tutti i componenti del nucleo familiare maggiorenni, non occupati e che non frequentano un regolare corso di studi.

Chi non dovrà presentarsi?

Sono esclusi i beneficiari della Pensione di cittadinanza, i beneficiari del Reddito di cittadinanza pensionati o comunque di età pari o superiore a 65 anni, nonché i componenti con disabilità (tranne in caso per un componente del nucleo familiare disabile, che desidera richiedere la volontaria adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale).

Possono essere esonerati in occasione della convocazione da parte dei Centri per l’impiego, anche i componenti con carichi di cura legati alla presenza di soggetti minori di tre anni di età o di componenti del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienti ovvero i frequentanti corsi di formazione e gli occupati a basso reddito (i dipendenti con redditi da lavoro inferiori a € 8.000 e i lavoratori autonomi con redditi inferiori €4.800).

Quando e dove verrete chiamati?

Verrete contattati Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di cittadinanza, e il beneficiario sarà convocato:

  • Dai Centri per l’Impiego per stipulare la D.I.D. (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro)
  • dai servizi sociali dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà, per stipulare il Patto per l’inclusione sociale, in tutti gli altri casi.

ATTENZIONE! Se non dovesse presentarsi al collocamento o ai servizi sociali di residenza:

  1. in caso di malattia o impedimento importante, il percettore RDC, dovrà fissare un un nuovo appuntamento concordato con gli uffici preposti;
  2. Invece, se anche un solo dei percettori RDC, non dovessero recarsi agli uffici preposti senza una motivazione valida, verranno segnalati all’istituto INPS, e di conseguenza, la revoca del reddito di cittadinanza per tutto il nucleo;
  3. Stessa cosa vale anche, per chi dovesse rifiutare la terza occasione di lavoro prevista dalla legge.

Patto per il lavoro

Il patto di lavoro, viene sottoscritto presso i centri per l’impiego (Collocamento) territoriali. Una volta avvenuta la convocazione, il beneficiario deve collaborare con l’operatore addetto alla redazione del bilancio delle competenze e rispettare gli impegni previsti nel Patto per il lavoro (D.I.D.), tra i quali rientra quello di accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo).

Patto di servizio

Il patto di servizio (Patto per l’inclusione sociale), viene sottoscritto negli uffici dei servizi sociali del comune di appartenenza. Nel caso in cui il bisogno sia complesso, i servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà procedono ad una valutazione multidimensionale del nucleo familiare al fine di avviare il percorso di attivazione sociale e lavorativa coinvolgendo, oltre ai servizi per l’impiego, altri enti territoriali competenti.

FONTE UFFICIALE: Sito web RDC.

Serve aiuto?

Hai bisogno di assistenza, consulenza o informazioni? Contattami tramite CHAT in basso a destra, oppure, apri la mia scheda personale qui sotto e fissa un appuntamento in studio, telefonico o whatsApp!

[a-team-showcase id=”8831″]

🆘𝐂𝐎𝐍𝐃𝐈𝐕𝐈𝐃𝐈𝐋𝐎 𝐒𝐔⤵️
Comments are closed.
SOScittadino.it
error: Il contenuto è protetto!!