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Lo sfruttamento delle risorse energetiche e di sostentamento come acqua e petrolio, l’abbandono e l’incuria ambientale dai rifiuti alla deforestazione alla cementificazione forsennata e lasciata vuota sulle coste della nostra coscienza, questi sono alcuni dei problemi attuali che, troppo spesso, gli individui tendono a minimizzare o addirittura a negare. Il cambiamento climatico è un fatto che minaccia d’avere conseguenze più disastrose di quelle già sotto i nostri occhi, eppure movimenti come “Friday for future” non possono contare sulla partecipazione e nemmeno sul consenso “globale”, perché?
Cosimo Schinaia ci spiega chiaramente cosa succede all’inconscio personale e all’immaginario collettivo, posti di fronte ai problemi ambientali e alle loro proiezioni sul futuro dei nostri figli e di tutti quelli che seguiranno. L’autore chiama a raccolta psicanalisti e psicanalisi chiedendo di non rimanere “alla finestra a guardare”, la neutralità (in questo caso) è complicità. “Parliamo il cittadinese” martedì 19 dicembre, 14° episodio, alle 21,30 su SOScittadino.it

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