Lavori usuranti: novità e benefici per il 2024.

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Introduzione

Cari cittadini, nel mondo del lavoro, alcune professioni si distinguono per la loro natura particolarmente faticosa e pesante. Riconoscendo questa realtà, il sistema previdenziale italiano (INPS) ha previsto delle misure specifiche per agevolare l’accesso alla pensione di chi svolge queste mansioni. Come sempre in questo post, cercherò di spiegarvi in maniera semplice le nuove linee guida per la presentazione delle domande di riconoscimento di lavori particolarmente usuranti, delineando chi può beneficiarne e come.

Novità

Nel marzo 2023, le autorità hanno fornito le prime indicazioni su come i lavoratori impegnati in attività gravose potessero avanzare le loro richieste per ottenere condizioni pensionistiche favorevoli. Quest’anno, con il messaggio INPS numero 812 del 23 febbraio si apre un nuovo capitolo con specifiche istruzioni destinate a chi matura i requisiti nel 2025.

Requisiti

  • Lavoratori in Mansioni Usuranti: Se la tua giornata lavorativa è un susseguo di compiti fisicamente impegnativi, potresti rientrare in questa categoria. Un esempio pratico? I lavoratori edili che sollevano carichi pesanti quotidianamente.
  • Addetti alla Linea di Montaggio: Coloro che lavorano ininterrottamente su catene di montaggio, dove la ripetitività e la velocità richiesta possono essere estenuanti, hanno diritto a queste agevolazioni. Pensiamo, ad esempio, agli operai di una fabbrica automobilistica.
  • Conducenti di Veicoli Pubblici: Guidare per ore, gestendo lo stress del traffico e la responsabilità della sicurezza dei passeggeri, è senza dubbio un lavoro che merita attenzione. Gli autisti di autobus urbani incarnano perfettamente questa figura.

Calcoli

Il cammino verso la pensione agevolata si articola in base al tipo di lavoro svolto e alla categoria di appartenenza del lavoratore (dipendente o autonomo), con specifiche soglie di età e anni di contributi versati. Entriamo nel dettaglio:

Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, lavoratori addetti alla “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo:

  • • Anzianità contributiva: almeno 35 anni;
  • • Età minima: 61 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti, 62 anni e 7 mesi per i lavoratori autonomi;
  • • Quota (somma di età e anzianità contributiva): 97,6 per i lavoratori dipendenti, 98,6 per i lavoratori autonomi.

Lavoratori notturni a turni

Il lavoro notturno e a turni impone sfide uniche al benessere fisico e mentale, pertanto, anche per questi lavoratori sono previsti criteri specifici per accedere alla pensione agevolata. A seconda del numero di notti lavorate all’anno, variano i requisiti di età e contributi.

Lavoratori occupati per almeno 78 giorni lavorativi all’anno:

  • • Stessi requisiti dei lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;

Lavoratori occupati da 64 a 71 giorni lavorativi all’anno:

  • • Anzianità contributiva: almeno 35 anni;
  • • Età minima: 63 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti, 64 anni e 7 mesi per i lavoratori autonomi;
  • • Quota: 99,6 per i lavoratori dipendenti, 100,6 per i lavoratori autonomi.

Lavoratori occupati da 72 a 77 giorni lavorativi all’anno:

  • • Anzianità contributiva: almeno 35 anni
  • • Età minima: 62 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti, 63 anni e 7 mesi per i lavoratori autonomi
  • • Quota: 98,6 per i lavoratori dipendenti, 99,6 per i lavoratori autonomi

Esempi

Per rendere più chiaro il concetto, immaginiamo questi due scenari:

  • • il sig. Mario, conducente di autobus da 30 anni, si avvicina al pensionamento. Grazie alle disposizioni normative, può presentare domanda per avere riconosciuto il suo lavoro come faticoso e accedere prima alla pensione.
  • • la sig.ra Laura, infermiera notturna con oltre 35 anni di servizio, si trova in una situazione simile. Anche lei può beneficiare delle condizioni agevolate previste per chi ha svolto lavori particolarmente pesanti.

Domande frequenti

Posso fare domanda se ho contributi in più gestioni?

Sì, è possibile presentare la domanda anche se si hanno contributi versati in più gestioni, sia come lavoratore dipendente che autonomo.

Cosa succede se ho cambiato più lavori usuranti?

No, per i lavoratori usuranti gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per alcuni anni non si applicano ai requisiti pensionistici vigenti fino al 31 dicembre 2026.

Posso presentare la domanda anche se ho già maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia?

Sì, puoi presentare la domanda anche se hai già maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Richiesta

Le domande devono essere presentate entro il 1° maggio 2024 all’INPS tramite il servizio online “Richiesta riconoscimento lavori usuranti, gravosi e rischiosi”.

Serve aiuto?

Accedere alla pensione anticipata per lavori usuranti richiede una navigazione attenta attraverso le normative in continua evoluzione. Ecco perché, conoscendo i propri diritti e i requisiti specifici, è possibile pianificare con maggiore chiarezza il proprio percorso verso il meritato riposo. Ricordatevi sempre di verificare le ultime disposizioni e di consultare un esperto per valutare al meglio la vostra situazione personale. Se non disponete di un vostro professionista di fiducia, per Taranto e Provincia consiglio di contattare la nostra Claudia per avere una consulenza gratuita e sciogliere eventuali dubbi.

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