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Supporto lavoro e formazione (SLF): cos’è, informazioni generali, consigli utili e molto altro!

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Premessa

Cari lettori, Vi informo che questo articolo, in particolare per quanto riguarda i bonus e i sostegni destinati ai cittadini in difficoltà economica (come già indicato in un avviso nella categoria “SOS-avvisi”), verrà costantemente aggiornato sulla base delle novità pubblicate dagli enti ufficiali e governativi competenti. Questo approccio è stato scelto per evitare di dover scrivere più articoli e generare confusione, come spesso accade con alcune testate giornalistiche, influencer o pagine Facebook. Detto ciò, dopo le dovute premesse, passiamo a tutte le specifiche, avvertenze, consigli utili e molto altro.
Buona lettura!

Cos’è?

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è una misura pensata per aiutare le persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa a inserirsi nel mondo del lavoro. Questo avviene attraverso la partecipazione a progetti di:

  • Formazione e accompagnamento al lavoro: ad esempio corsi per apprendere nuove competenze o migliorare quelle già possedute.
  • Qualificazione e riqualificazione professionale: per chi vuole cambiare settore o migliorare la propria posizione lavorativa.
  • Politiche attive del lavoro: iniziative che favoriscono l’inserimento lavorativo, come tirocini o programmi di orientamento.
  • Progetti utili alla collettività: attività che offrono un contributo sociale, ad esempio lavori di volontariato.
  • Servizio civile universale: un’esperienza formativa e lavorativa per giovani che desiderano impegnarsi in progetti di interesse pubblico.

Esempio pratico: ”Anna” (nome di fantasia), 35 anni, è disoccupata e ha difficoltà a trovare lavoro perchè non rientra nei requisiti dell’ADI. Grazie al SFL, può partecipare a un corso di formazione per diventare assistente amministrativa e, nel frattempo, riceve un’indennità economica di 500 euro al mese.

Requisiti

Anagrafici

Il SFL è rivolto a persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni, che sono in grado di lavorare senza difficoltà psicofisiche.

Economici

    • ISEE non superiore a 10.140 euro annui.
    • Reddito familiare inferiore a una soglia calcolata in base alla scala di equivalenza ISEE.
    • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione) non superiore a 30.000 euro.
    • Patrimonio mobiliare (conti correnti, depositi, ecc.) inferiore a:
      • 6.000 euro per nuclei con un solo componente.
      • 8.000 euro per nuclei con due componenti.
      • 10.000 euro per nuclei con tre o più componenti (incrementi per minori o persone con disabilità).

    Cittadinanza e residenza

      • Essere cittadini italiani, dell’UE o di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE di lungo periodo.
      • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni continuativi.

      Ulteriori requisiti:

        • Non essere intestatari di veicoli o motoveicoli di cilindrata elevata (immatricolati negli ultimi 36 mesi).
        • Non avere navi, imbarcazioni da diporto o aeromobili.

        Come funziona?

        1. La richiesta va inviata all’INPS tramite il sito ufficiale, utilizzando SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere al vostro CAF o Patronato di fiducia;
        2. Dopo l’accettazione della domanda, bisogna registrarsi sulla piattaforma Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL);
        3. Poi, sempre il richiedente deve dichiarare la propria disponibilità a lavorare e contattare almeno tre agenzie per il lavoro;
        4. Infine, dopo la convocazione presso il Centro per l’Impiego, si definisce il percorso lavorativo o formativo da seguire (firma del patto di servizio personalizzato).

        Importo e durata

        • Quanto si riceve? Un’indennità di 500 euro al mese, erogata dall’INPS tramite bonifico.
        • Durata: il beneficio è garantito per un massimo di 12 mesi, prorogabili di ulteriori 12 mesi se si continua a partecipare a corsi o attività di formazione.
        • Condizioni: la mancata partecipazione alle attività previste comporta la decadenza dal beneficio, ergo, non vi pagheranno più.

        Domande e rispsoste frequenti

        Posso lavorare mentre ricevo il SFL?
        Sì, è possibile lavorare durante il periodo in cui si riceve il Supporto per la Formazione e il Lavoro, purché il reddito percepito non superi le soglie previste per accedere alla misura. Qualsiasi variazione occupazionale deve essere comunicata tempestivamente.
        Chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI) uno dei componenti del nucleo può accedere al SFL?
        Sì, dal 1° gennaio 2024, anche i componenti dei nuclei familiari che ricevono l’Assegno di Inclusione (ADI) possono accedere al SFL, a condizione che decidano di partecipare ai percorsi di avviamento al lavoro e rispettino i requisiti specifici.
        Con il SFL si può ottenere un’integrazione per l’affitto (rimborso)?
        No, a differenza dell’Assegno di Inclusione, il SFL non prevede integrazioni economiche per famiglie che vivono in abitazioni in locazione, anche se il contratto di affitto è regolarmente registrato.
        Cosa significa “residenza continuativa”?
        Per accedere al SFL, devi essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. La continuità si considera interrotta se sei assente dall’Italia per due mesi consecutivi o quattro mesi complessivi in un periodo di 18 mesi. Eccezioni sono previste per motivi di cure mediche documentate.
        Come viene calcolato il patrimonio immobiliare ai fini ISEE?
        Se possiedi un patrimonio immobiliare in Italia o all’estero, ci sono limiti da rispettare. L’abitazione principale non viene considerata nel calcolo se il suo valore ai fini IMU non supera 150.000 euro. Altri immobili devono rispettare i limiti previsti per l’ISEE.
        Come viene calcolato il reddito familiare?
        Nel calcolo del reddito familiare vengono inclusi tutti i redditi, come pensioni, stipendi e compensi da lavoro sportivo dilettantistico (fino a 15.000 euro). Non vengono considerati i trattamenti assistenziali per disabilità.

        Conclusione

        Il Supporto per la Formazione e il Lavoro rappresenta un’opportunità concreta per chi si trova in difficoltà economiche e lavorative. Tuttavia, a mio avviso, solleva molti dubbi e incertezze, soprattutto considerando che numerosi cittadini, pur partecipando ai corsi e adempiendo agli obblighi richiesti, si ritrovano spesso senza ricevere i pagamenti. Questo non avviene per negligenza del richiedente, ma a causa dei ritardi imputabili agli enti coinvolti, come i servizi sociali, i centri per l’impiego e l’INPS.

        Per qualsiasi altra informazione più specifica in base alle vostre esigenze, vi consiglio di rivolgervi sempre al vostro CAF o Patronato di fiducia. Questi enti, conoscendo la vostra situazione personale sulla base dei dati dichiarati, come il modello ISEE, eventuali invalidità e altre informazioni, possono offrirvi un supporto completo e privo di inesattezze.

        Ecco perché consiglio vivamente di evitare di spostarsi da un ufficio all’altro, e affidarsi a un unico punto di riferimento competente.

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