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Fuoco amico: cronaca di una calunnia e di un triste addio.

Fuoco amico: cronaca di una calunnia e di un triste addio.

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Premessa

Cari lettori, prima di iniziare, voglio ringraziare pubblicamente Cinzia Zaninelli, presidente dell’associazione “Genitori Tarantini”. Una persona capace, con gli attributi sotto e piena di idee rivoluzionarie, il cui intervento è stato cruciale per risolvere una sgradevole situazione. Ed è proprio in nome di quella stessa trasparenza che lei incarna, che sento il dovere di fare chiarezza su quanto accaduto, una volta per tutte.

Il malinteso con l’Avvocato: un capitolo chiuso🩵

Tutto è iniziato il 16 agosto (errata corrige: 14 agosto), con un commento a un mio post (questo link) da parte dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano sul gruppo pubblico dell’associazione Genitori Tarantini, in cui esprimeva sospetti sulle finalità del mio blog a causa di un IBAN menzionato sul sito.

Grazie all’intervento di Cinzia, l’avvocato mi chiamò al telefono il 16 agosto alle 16.51, e ho scoperto una persona sinceramente dispiaciuta per l’accaduto. Abbiamo chiacchierato e, con un sorriso, abbiamo scoperto le nostre comuni radici calabresi, scherzando sul fatto che siamo entrambi “teste dure” ma con un forte senso del carattere. Le sue scuse sono state immediate e sincere, e da parte mia, più che accettate. Anzi, ne è nata una stima reciproca. Lo ringrazio e colgo l’occasione per invitarvi a seguirlo sulla sua pagina Facebook (LINK), per essere sempre aggiornati sul suo prezioso lavoro. Sarà infatti proprio lui, insieme all’avvocato Ascanio Amenduni, a curare la parte tecnico-scientifica del ricorso al TAR sulla violazione della sentenza della Corte di giustizia europea da parte dell’AIA, professionisti già impegnati nell’azione inibitoria presentata al Tribunale di Milano.

Quando un “sostenitore” ti fa i conti in tasca!

Se un capitolo si è chiuso con maturità, un altro ha lasciato un sapore disgustoso. In cerca di un chiarimento, mi sono ritrovato a conversare su WhatsApp con un “sostenitore” dell’associazione Genitori Tarantini. Quella che doveva essere una semplice chiacchierata si è trasformata in un’inquisizione, in cui questa persona, con supponenza e arroganza, ha pensato di “farmi i conti in tasca”.

E lui sa benissimo a cosa mi riferisco. Ho sempre donato e dato piccoli contributi quando potevo, perché sono da sempre un fan dell’operato dell’associazione “Genitori Tarantini”, senza che nessuno dovesse “consigliarmi” di farlo. Tutto ciò che possiedo, ad esempio, dall’auto peronale all’attrezzatura che uso per creare contenuti, è frutto del mio stipendio, di soldi messi da parte, di piccoli finanziamenti. Arrivando al dunque, il culmine è stato raggiunto con questo messaggio vocale, in cui mi chiedeva: “Metti caso che ti arrivino donazioni dopo questo articolo, che fai, non le devolvi alla causa, soprattutto al ricorso per l’AIA?” (se volete ascoltare il vocale, camuffata per privacy, potete farlo qui sotto, perché non voglio che questo elemento possa denigrare la mia immagine o prendermi in giro alle spalle.

Ma stiamo scherzando!? Quella frase è la prova che di me non ha mai capito nulla: né il mio carattere, né le mie intenzioni puramente disinteressate. È stato un evidente attacco personale, mosso da interessi che fatico a comprendere. E facciamo chiarezza una volta per tutte: si parlava di un IBAN PERSONALE! Non del conto di un’associazione. Questo significa che con le ”eventuali donazioni” dei cittadini sarei stato libero di fare ciò che volevo, per una ragione molto semplice: il mio non è un blog che parla solo della questione ex Ilva, ma un progetto che cerca di dare un aiuto alla cittadinanza a 360 gradi. Il sostegno sarebbe andato per sostenere le spese vive del mio blog, e poi, non a una singola causa.

Parliamo di una persona ultra sessantenne. Forse perchè c’è un gap generazionale che non riusciamo a colmare. Forse è l’invidia per i “più giovani” o il desiderio di sparare le ultime cartucce per lasciare un ricordo benevolo di sé. In quell’occasione, mi sembrava di sentire mio padre, per come si poneva e ragionava dato le generiazioni diverse e modo di pensare. Solo che mio padre, quando abbiamo discusso in passato, anche con toni accesi (politica e non), quando aveva torto si è sempre scusato direttamente, oppure, “a modo suo” perchè orgoglioso. Ma io, a questa persona, non riesco a portare la stessa comprensione, proprio perché non è mio padre. Chiaro?

Anzi, a dirla tutta, se avesse veramente apprezzato la mia dedizione alla causa, doveva essere lui a chiedermi: “Hai bisogno di qualcosa? Dato che fai tanto per la causa senza riserve”. Tranqulli che avrei risposto comunque di ”NO, Grazie”. Poi vedeva benissimo che gestivo la pagina dei “Genitori Tarantini”, che creavo e montavo video per loro, che pubblicavo post mentre il direttivo era giustamente impegnato in manifestazioni o incontri istituzionali. Niente. A solo tentato di ”giustuficarsi” sempre tramite vocali in maniera goffa e senza ne capo ne coda, dicendogli che, la pezza a volte e peggio del buco. E a ragion veduta, proprio per questo, tra le tante cose che gli ho risposto per fargli capire che con me marcava male e che stava solo cercando di passare da vittima, l’ho affrontato in maniera pacata e diretta, sempre tramite vocali, dicendogli: “Sei davvero un c0glione”. Ho messo in chiaro che per me la questione finiva lì e non avrò più a che fare con lui, se non per un buongiorno o una buonasera, e sempre a mia discrezione. Ah, un consiglio: per chi lo conoscesse, se mai dovesse parlare male di me, chiedetegli di farvi ascoltare TUTTI i vocali che ci siamo scambiati. La verità sta lì.

Bene, dopo questo brevissimo raconto, è ora di separare due realtà che sono state confuse!

Il Conto Corrente dell’Associazione

Fino a qualche mese fa, sono stato il rappresentante legale dell’associazione SOScittadino. Questo progetto, nato come una community nel 2022, è stato trasformato in associazione per un breve periodo (da giugno 2024 al 26 maggio 2025). Se siete curiosi di conoscere i motivi di questa evoluzione e della sua breve durata, vi invito a leggere il comunicato ufficiale a questo link: [LINK]. Ad ogni modo, il punto fondamentale è questo e lo metto nero su bianco: come dimostra l’estratto conto che allego, non solo non ho MAI ricevuto donazioni su iban quando era attiva l’associazione, ma ho spesso coperto di tasca mia le spese vive dell’associazione. TUTTE. (P.S. Se vi state chiedendo perché gli estratti conto della mia vecchia associazione partano da dicembre e non da settembre 2024 (data di registrazione al RUNTS), la ragione è molto semplice: si tratta dei tempi tecnici e problemi con Poste italiane per aprire il conto corrente dopo aver completato l’iscrizione (LINK)

Il mio IBAN personale

Dopo la chiusura di quell’esperienza associativa, ho inserito il mio IBAN personale unicamente nella sezione “Informazioni” del mio blog, mai sotto gli articoli. L’idea era semplice: chiunque avesse voluto, avrebbe potuto “offrirmi un caffè” per sostenere i costi vivi del mio progetto (costo annuale del sito web, strumenti grafici, etc.). Ora, ho scelto di rimuoverlo, proprio per evitare che persone superficiali potessero pensare che io voglia lucrare sui cittadini. E ci tengo a precisare che in quei due mesi non ho ricevuto neanche un euro sul mio conto, e va benissimo così. Ho un mio lavoro e non mi pesa affatto mantenere le mie passioni.

Conclusione

A seguito di questa situazione, a mio grande rammarico, ho deciso di fare un passo indietro e di terminare la mia collaborazione come admin della pagina e dei gruppi social dell’associazione. Un ruolo che mi avevano chiesto loro di ricoprire e che ho svolto con il cuore è lealtà. Lo faccio senza nessun rimpianto, perché anche per quel poco che ho potuto contribuire, ne è valsa la pena.

Ringrazio, davvero, ancora una volta Cinzia Zaninelli per la sua integrità e la sua fiducia. (seguite la pagina Facebook dell’associazione Genitori Tarantini a questo LINK)

Continuerò a scrivere, registrare, invitare cittadini, informare, denunciare, aiutare, collaborare, e tanto altro… ma SEMPRE da Uomo libero, attraverso il mio blog e i miei canali, senza più legarmi a dinamiche che, come ho vissuto e ho visto ancora una volta, possono trasformare una passione genuina in amarezza e mancanza di rispetto.

Grazie a chi ha capito, e a chi capirà.

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