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Manduria: furto ai danni di due anziani in un parcheggio. Spunti di riflessione e consigli per proteggersi.

Manduria: furto ai danni di due anziani in un parcheggio. Spunti di riflessione e consigli per proteggersi.

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Il fatto

Oggi, leggendo il giornale online “la voce di Manduria”, mi sono imbattuto in una notizia che lascia l’amaro in bocca e impone una riflessione profonda sulla sicurezza nella nostra città. In sintesi, una coppia di anziani coniugi, di 86 e 80 anni, è stata derubata di ben 27mila euro in contanti nel parcheggio del supermercato Eurospin. Un ladro, con una rapidità fulminea, ha afferrato il borsello appoggiato sul sedile dell’auto mentre la coppia era intenta a caricare la spesa. In pochi istanti, i risparmi di una vita sono svaniti.

FONTE: Per leggere la notizia completa, visitate il sito del giornale “La Voce di Manduria” al seguente LINK.

Le mie riflessioni

Ora, al di là della cronaca, che già di per sé è desolante, questo episodio solleva questioni che non possiamo ignorare. Personalmente, non mi soffermerei troppo sul fatto che la coppia girasse con una somma così ingente. Sebbene sia innegabile che banche e uffici postali offrano una sicurezza maggiore, ognuno ha il diritto di gestire i propri risparmi come crede. Tra l’altro, esiste un divario generazionale che porta a una certa diffidenza verso gli istituti di credito, una scelta che, pur essendo rischiosa, va purtroppo ”compresa”.

Il vero problema, però, è un altro: com’è possibile che in una città come Manduria, dove ci sono più chiese e presidi delle forze dell’ordine che attività, si verifichino così tanti furti, truffe e “scippi”? È evidente che il territorio necessiti di una sorveglianza più capillare e costante. Inoltre, un colpo messo a segno con questa “destrezza”, a sangue freddo ma soprattutto in “pieno giorno”, fa pensare che il responsabile non sia un principiante, ma una persona esperta, abituata a compiere azioni simili.

A rendere il tutto ancora più sconcertante è il fatto che il supermercato in questione si trovi letteralmente a due passi sia dal distaccamento della Polizia Stradale di Via Roma, sia dal commissariato della Polizia di Stato di Via Pirro.

In un’epoca in cui le telecamere di sorveglianza, sia pubbliche che private, sono onnipresenti, ci si aspetterebbe che l’identificazione del colpevole fosse solo questione di ore. È fondamentale che le tecnologie a nostra disposizione vengano sfruttate al massimo per garantire giustizia e sicurezza.

L’augurio è che le forze dell’ordine agiscano con la massima determinazione, non solo per restituire il maltolto a questa sfortunata coppia, ma per inviare un segnale forte e chiaro a tutta la comunità: lo Stato c’è e protegge i suoi cittadini, soprattutto i più fragili.

Come difendersi?

Questo episodio ci insegna che la prudenza non è mai troppa. Per prevenire situazioni simili, è d’obbligo, al giorno d’oggi, adottare una serie di comportamenti e accorgimenti pratici. Di seguito, eccovi alcuni miei consigli utili, rivolti in particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione:

  1. Evitare assolutamente di portare con sé grosse somme di denaro contante. È molto più sicuro custodire i propri risparmi in banca o alla posta. Per le spese quotidiane, è preferibile prelevare piccole somme al bisogno o utilizzare carte di pagamento (bancomat, carte di credito), che in caso di furto possono essere bloccate immediatamente.
  2. Quando si è fuori casa, specialmente in luoghi affollati come mercati, supermercati o parcheggi, è cruciale mantenere alta la guardia. Tenere sempre borse e borselli chiusi e a stretto contatto con il corpo, mai appoggiarli incustoditi sul sedile dell’auto o nel carrello della spesa, nemmeno per un secondo.
  3. Quando si è in auto, chiudere sempre le portiere a chiave, anche per brevi soste. Non lasciare mai borse, portafogli o smartphone sui sedili in modo visibile. Bastano pochi secondi a un malintenzionato per rompere un finestrino e afferrare ciò che vede.
  4. Non dare confidenza a persone sconosciute che si avvicinano con scuse strane (richiesta di indicazioni, finta conoscenza di un parente, ecc.). Spesso sono solo pretesti per distrarre la vittima e derubarla. In caso di dubbio, allontanarsi e cercare aiuto.
  5. Oltre ai furti per strada, gli anziani sono spesso vittime di truffe a domicilio. Non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se si presentano come tecnici del gas, dell’acqua o funzionari di enti pubblici. Verificare sempre la loro identità chiamando direttamente l’azienda o l’ente per cui dicono di lavorare.
  6. Le istituzioni, magari in collaborazione con le parrocchie e le associazioni di volontariato, dovrebbero promuovere campagne di sensibilizzazione mirate. Opuscoli informativi, incontri di quartiere e spot sui media locali e TV di stato possono fare la differenza, insegnando agli anziani a riconoscere i pericoli e a proteggersi efficacemente.
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