Blatte a Manduria (e non solo): la “soluzione” fai-da-te tossica che danneggia tutti!
INDICE
Segnalazione
Come ben sappiamo, il nostro territorio affronta, ogni santo giorno, numerosi problemi ambientali e sociali. Taranto e la sua provincia, inclusa Manduria (considerato che mi muovo spesso tra queste due città), sono spesso vittime di decisioni e pratiche politiche che compromettono il territorio e la qualità della vita di noi cittadini (come nel caso dell’Ex Ilva, delle discariche e molto altro). Tuttavia, ho sempre sostenuto che, sia importante partire dalle piccole cose per sensibilizzare la collettività, per poi affrontare le questioni più ”complesse”.
Ma veniamo al punto. Ieri mi è stata inviata un’immagine da una cittadina di Manduria che, per motivi di privacy, preferisco non condividere. Questo perchè, considerando che Manduria è una città relativamente piccola, dove ci si conosce quasi tutti, mostrare questa foto potrebbe far intuire la zona, la via o l’abitazione privata di cui si parla, rischiando di generare critiche cattive gratutite o incitamento all’odio. Comunque, insieme alla foto, questa cittadina mi ha raccontato che ancora oggi, nel 2025, ci sono persone che utilizzano polveri chimiche, come il Baygon, per combattere le blatte, spargendole sui marciapiedi e davanti agli ingressi delle abitazioni. Questa pratica, anche se apparentemente innocua, comporta in realtà una serie di rischi per la salute pubblica, per gli animali e per l’ambiente, e cercherò di spiegarvene brevemente i motivi.
Perché questa pratica è dannosa?
Beh, penso sia abbastanza ovvio! Questi prodotti chimici sono stati progettati per un uso mirato e responsabile, oserei dire quasi chirurgico, da applicare in crepe e punti nascosti, non per essere sparsi ”alla cacchio mannaggia” all’aperto. Una volta dispersi su un marciapiede pubblico, diventano un veleno incontrollato. Il minimo alito di vento li solleva, trasformandoli in un ”aerosol” invisibile che viene inalato da chiunque passi di lì. Pensiamo alle categorie più vulnerabili: un bambino che gioca e magari cade per terra, una persona anziana, un malato cronico o chiunque soffra di patologie respiratorie come asma o allergie. L’inalazione di queste particelle può scatenare reazioni immediate, ma anche contribuire a problemi di salute a lungo termine.
Il pericolo, però, non si ferma all’aria che respiriamo. Animali domestici, come cani e gatti, possono facilmente entrare in contatto con la polvere, leccarsi le zampe e intossicarsi gravemente. Lo stesso destino può toccare alla fauna selvatica urbana, come uccelli e insetti utili, avvelenando la base del nostro piccolo ecosistema cittadino.
E quando piove? Eh! La situazione peggiora drasticamente. L’acqua dilava queste sostanze tossiche, creando veri e propri rivoli velenosi che finiscono direttamente nei tombini, nei terreni o nei vostri piccoli ortali, innescando un danno ambientale (pubblico e privato) a catena, silenzioso ma gravissimo.
Sia chiaro: il problema delle blatte a Manduria è reale e molto sentito. Infatti, circa un mesetto fa, ha scatenato un’ondata di preoccupazione e dibattiti, specialmente sui social e sui giornali locali. A lanciare l’allarme sono soprattutto i cittadini che vivono al piano terra e i titolari di attività come bar, pizzerie e ristoranti. Di fronte a questa emergenza, è naturale e comprensibile cercare soluzioni immediate. Però, e va ribadito con forza, ricorrere a polveri chimiche da spargere all’aperto non è mai la risposta giusta.
Le alternative
Fortunatamente, esistono metodi meno invasivi e dannosi per affrontare il problema delle blatte. Di seguito vi elenco alcune delle soluzioni più diffuse:
- Trappole ecologiche: facilmente reperibili nei ferramenta o online, sono efficaci e rispettose dell’ambiente.
- Gel specifici (anche qui reperibili nei ferramenta o online): questi prodotti possono essere applicati in modo mirato, evitando la dispersione nell’aria, nella terra e nelle falde acquifere.
- Disinfestazioni professionali: infine, affidarsi a esperti del settore garantisce un intervento mirato e sicuro, senza rischi per la comunità.
Appello
Come cittadini, abbiamo il dovere di tutelare la nostra salute e quella del nostro territorio. Invito tutti voi a riflettere sull’impatto delle vostre azioni e a scegliere soluzioni che siano rispettose della comunità.
Tra l’altro, spargere polveri chimiche sui marciapiedi non è solo pericoloso, ma è anche spesso inefficace! Questo perchè, le odiose blatte, seguendo il principio darwiniano, si adattano ai veleni, diventando a volte immuni e rendendo questi interventi inutili.
Se siete d’accordo, condividete questo messaggio e sensibilizzate chi vi circonda. Ricordiamoci sempre che ogni gesto, anche il più piccolo, può fare una grande differenza per le nostre città.