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Assegno di Inclusione e i pagamenti di agosto: panico e caos informativo dell’INPS!

Assegno di Inclusione e i pagamenti di agosto: panico e caos informativo dell’INPS!

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Ultimissime

Cari lettori, buon ferragosto! Oggi voglio raccontarvi di una vicenda che ha dell’incredibile, una di quelle storie che dimostrano quanto un piccolo dettaglio, omesso o comunicato male, possa generare un’ondata di caos e ansia. Mi è arrivata una segnalazione precisa e circostanziata che riguarda i percettori dell’Assegno di Inclusione (AdI) e il loro primo rinnovo.

Il contesto è semplice: a luglio sono scadute le prime 18 mensilità dell’AdI per molti cittadini. Come da prassi, chi ne aveva ancora diritto ha presentato la domanda di rinnovo, attendendo con ansia l’esito per il mese di agosto.

E qui inizia la nostra storia.

Ad agosto, finalmente, arriva il tanto atteso SMS da parte dell’INPS. Un sospiro di sollievo per migliaia di famiglie. Il messaggio conferma che la domanda è stata accolta e comunica l’importo in arrivo. Un importo che, per la gioia di molti, comprendeva non solo la mensilità di agosto ma anche il contributo straordinario per coprire luglio, rimasto scoperto durante la lavorazione della pratica.

Tutto bene, quindi? Macché.

Scorrendo il messaggio, ecco il dettaglio che gela il sangue: dopo l’importo, l’SMS riporta anche gli ultimi quattro numeri della Carta di Inclusione su cui avverrà l’accredito. E qui, il panico. Per tantissime persone, quei quattro numeri non corrispondevano a quelli della carta che avevano già in loro possesso.

Immaginate la confusione. È un errore del sistema automatizzato INPS? I soldi dove arriveranno? La mia vecchia carta non è più valida? Devo andare a ritirarne una nuova? Domande che si sono accavallate nella mente di tanti, senza una risposta ufficiale a portata di mano.

La segnalazione che ho ricevuto si concentra in particolare su quanto accaduto a Taranto, dove il passaparola ha fatto più di mille comunicati stampa. Decine di persone, con il dubbio e la preoccupazione negli occhi, si sono precipitate agli uffici postali della città. La situazione, a quanto pare, è degenerata in alcuni uffici. Mi è stato riferito di veri e propri ”disordini”, con persone che, esasperate dalle lunghe attese e dalla notizia che le nuove carte erano addirittura terminate, pare, sarebbero arrivate anche alle mani.

E cosa hanno scoperto in mezzo a questo caos? Che la risposta era proprio quella che si temeva (o si sperava): sì, chi ha ottenuto il rinnovo dell’Assegno di Inclusione deve ritirare una carta completamente nuova. A quanto pare, gli operatori delle Poste stavano già consegnando le nuove carte a chi si presentava con l’SMS “incriminato”.

E come se il caos non bastasse, a gettare benzina sul fuoco del dubbio ci ha pensato una foto, diventata virale su un gruppo Facebook. L’immagine mostrava un cartello, apparentemente esposto in un ufficio postale, che affermava l’esatto contrario: tranquillizzava gli utenti, sostenendo che la storia della nuova carta fosse falsa e che i soldi del rinnovo sarebbero arrivati sulle vecchie tessere. La beffa? Poco dopo, anche la stampa ha iniziato a riportare che questa comunicazione ‘ufficiosa’, ma proveniente da Poste Italiane, fosse da considerarsi veritiera.

Un cortocircuito informativo che ha lasciato tutti con una sola domanda: a chi bisogna credere

È l’ennesima dimostrazione di una burocrazia che sembra parlare una lingua diversa da quella dei cittadini, capace di generare non solo confusione, ma anche tensione sociale (tra l’altro a ridosso della vigilia di ferragosto!).

AGGIORNAMENTO delle ore 19.38

La buona notizia, se così si può chiamare, è che chi è riuscito, dopo lunghe attese, a ritirare la nuova carta, ha trovato l’importo del rinnovo (comprensivo anche della mensilità precedente) regolarmente caricato e subito disponibile.

Aggiornamento 18 agosto

Per avere notizie ufficiali ho controllato subito il sito dell’INPS, ma non ho trovato nessuna circolare o messaggio straordinario. Volendo evitare la confusione che spesso creano i giornali online, ho cercato direttamente sul sito di Poste Italiane, ma anche lì non c’erano news. Alla fine, la comunicazione l’ho trovata sulla loro pagina Facebook, dove hanno pubblicato un post.

In sintesi, la comunicazione di Poste Italiane dice che sono stati pagati sia l’assegno di inclusione di agosto sia il bonus extra di luglio. Nonostante i giorni di festa, hanno lavorato velocemente per accreditare i soldi a tutti gli aventi diritto subito dopo aver ricevuto le liste dall’INPS.

Però, questo messaggio non chiarisce ancora del tutto la situazione di disagio vissuta da molti il 14 agosto. Quel giorno, diverse persone si sono recate alle Poste perché risultava necessaria una nuova carta. A quanto pare, questo è stato un errore di automatizzazione dell’INPS che ha generato nuovi numeri di carta, anche se non c’è una conferma ufficiale sulla responsabilità dell’istituto.

Di conseguenza, si sono create due situazioni:

  1. Chi NON ha ritirato la nuova carta: Sembra che abbia ricevuto correttamente l’accredito di agosto e il contributo straordinario del mese di stop a luglio sulla vecchia carta.
  2. Chi HA ritirato la nuova carta: Ha ricevuto i soldi sulla nuova carta, ma potrebbe ritrovarsi l’accredito anche su quella vecchia.

Consiglio importante: Se ti trovi in questa seconda situazione e vedi i soldi su entrambe le carte, chiama il numero verde di INPS o Poste Italiane per chiedere come comportarti. Prelevare i soldi da entrambe le carte è rischioso, perché quasi certamente dovrai restituire le somme ricevute in più. Quindi, mi raccomando, non fate i furbetti!

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