Bonus libri: requisiti e modalità di richiesta
INDICE
Premessa
Cari lettori, la Regione Puglia ha pubblicato il nuovo avviso per l’assegnazione del beneficio per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo e/o materiali didattici per l’anno scolastico 2026/2027. Scopriamo come sempre subito i requisiti, i dettagli e i consigli utili!
Requisiti
Il sostegno è destinato agli studenti residenti in Puglia che frequenteranno le scuole secondarie di primo e secondo grado (scuole medie o superiori). Rispetto all’anno scorso, i limiti di reddito sono stati alzati. Per partecipare serve un ISEE Ordinario in corso di validità che rispetti questi limiti:
- Limite base: non deve superare i 13.000,00€.
- Famiglie numerose: se nel nucleo familiare ci sono 3 o più figli, il limite si alza a 15.748,78€.
Nota pratica sulle Fasce (Paragrafo 4.1 dell’Avviso): La Regione ha diviso i fondi in due “Fasce”.
- Fascia 1: ISEE fino a 12.000€ (o 15.748,78€ per famiglie numerose).
- Fascia 2: ISEE tra 12.000,01€ e 13.000,00€. Cosa significa in pratica? Significa che se i soldi della Regione non dovessero bastare per tutti, daranno la precedenza a chi rientra nella Fascia 1 (chi ha un reddito più basso).

Richiesta

La domanda deve essere presentata solo online attraverso il portale ufficiale della Regione Puglia: www.studioinpuglia.regione.puglia.it (nella sezione “Libri di testo a.s. 2026/2027”). Per accedere è obbligatorio usare uno di questi metodi:
- SPID (Identità digitale)
- CIE (Carta d’Identità Elettronica)
- CNS (Tessera Sanitaria abilitata)
La domanda va fatta dal genitore se lo studente è minorenne, oppure autonomamente dallo studente se è già maggiorenne.
Invio e scadenza
Ci saranno due periodi (“finestre temporali”) per presentare la domanda. Ti consiglio vivamente di farla nella prima finestra per avere i benefici fin dall’inizio della scuola:
- Prima finestra: già attiva da ieri, 15 giugno 2026 (ore 12:00), fino al 15 luglio 2026 (ore 12:00).
- Seconda finestra: dal 8 settembre 2026 (ore 12:00) fino al 22 settembre 2026 (ore 12:00). Oltre questa data il sistema verrà bloccato.
Pagamento
Come e quando riceverai il contributo? Sono sempre i Comuni a decidere come erogare il beneficio, scegliendo tra queste tre modalità:
- Buoni Libro (anche digitali): Riceverai dei buoni da spendere direttamente nelle librerie convenzionate.
- Rimborso: Compri tu i libri, conservi le ricevute tracciabili e il Comune ti rimborsa i soldi sull’IBAN che hai indicato.
- Comodato d’Uso: La scuola o il Comune ti prestano i libri per l’anno scolastico.
Assistenza
Se preferisci, puoi rivolgerti a uno dei soggetti autorizzati come patronati, CAF, organizzazioni sindacali, associazioni, librerie (non tutte) ecc. Questi enti possono aiutarti a compilare e inviare la richiesta senza bisogno di SPID o CIE, in cambio di un compenso o tesseramento che varia a seconda del professionista o libreria. In questo caso, dovrai solo fornire la documentazione necessaria e firmare una delega.
Assistenza ufficiale
Se hai difficoltà tecniche con il portale, quest’anno la Regione ha messo a disposizione un Help Desk ufficiale:
- Telefono: 080.8807404 (dal lunedì al venerdì, ore 9:00-13:00 e 16:00-18:00).
- Email: assistenza@studioinpuglia.regione.puglia.it
Documentazione
- Carta d’identità e tessera sanitaria del genitore (se minorenne);
- tessera sanitaria dello studente (se maggiorenne, documento di identità);
- indirizzo email del richiedente o studente (se è la tua prima richiesta, dovrai confermare il tuo indirizzo email. Assicurati di avere il tuo telefono cellulare a portata di mano per poter controllare il link di conferma che ti invieranno. Se non ricevi l’email, controlla la cartella spam);
- numero di cellulare del richiedente;
- denominzaione della scuola, classe e sezione (per le scuole superiori, anche la specializzazione, come meccanica, sevizi turistici, ecc…);
- Un codice IBAN intestato al richiedente del genitore, se maggiorenne quello dello studente.
- Modello ISEE ordinario in corso di validità.
NOTA: Se non sei sicuro di quale tipo di ISEE hai o ti serve, ecco una breve guida che scrissi qualche anno fa: LINK
Domande Frequenti
1. Come e quando riceverò il contributo per i libri? I soldi o i buoni non arrivano direttamente dalla Regione, ma dal tuo Comune di residenza. Sarà il Comune a decidere come aiutarti (tramite rimborso sul conto, buono libro o comodato d’uso). Quanto tempo ci vuole? Non c’è una data fissa. Dipende dai tempi tecnici del tuo Comune per fare i controlli e preparare i pagamenti. Per sapere a che punto è il tuo pagamento, dovrai chiedere direttamente agli uffici del tuo Comune.
2. Ho inviato la domanda, e adesso quali sono i passaggi? Ecco cosa succede passo dopo passo:
- Fase 1 (Controllo ISEE): Il sistema controlla subito il tuo ISEE. Se ci sono errori (anomalie), ti verrà segnalato e dovrai correggerli.
- Fase 2 (Graduatoria Provvisoria): Finito il periodo per inviare le domande, la Regione crea una lista provvisoria con tutte le richieste valide.
- Fase 3 (Controlli del Comune): Questa lista passa al tuo Comune, che controllerà due cose: se risiedi davvero lì e se tuo figlio è davvero iscritto a scuola.
- Fase 4 (Graduatoria Definitiva e Pagamento): Finiti i controlli, la lista diventa definitiva e il Comune inizia a distribuire i buoni o a fare i bonifici. Nota bene: Potrai sempre controllare a che punto è la tua pratica entrando nella tua area riservata sul sito della Regione!
3. E per i libri digitali? Posso usare il buono? Assolutamente sì, i libri digitali rientrano nelle spese ammesse (come stabilito dal D.M. n. 781 del 27/09/2013). Un consiglio pratico: Se il tuo Comune ti dà un “buono libro digitale” ma il negozio convenzionato non vende l’e-book che ti serve, puoi comprarlo tu a parte e poi chiedere il rimborso al Comune (ricordati sempre di conservare la ricevuta!).
4. Posso acquistare libri usati? Certo! Puoi comprare libri usati, ma attenzione: la spesa deve essere sempre tracciabile. Cosa significa? Che non puoi comprare il libro usato in contanti dal vicino di casa senza una ricevuta. Devi comprarlo in librerie accreditate o su siti specializzati (come ad esempio “Il Libraccio”) dove ti rilasciano una ricevuta o fattura valida per dimostrare l’acquisto.
Riflessioni
Invece di far dissanguare i genitori, sarebbe più utile digitalizzare i libri scolastici e renderli disponibili gratuitamente. In questo modo, tutti gli studenti potrebbero accedere alle informazioni e stamparle all’occorrenza. Non è così difficile, no?