Furti a Taranto: la Questura risponde
Aggiornamento
In merito all’articolo che ho pubblicato ieri sera sul tema della sicurezza a Taranto (potete leggerlo integralmente qui: LINK), avevo annunciato l’intenzione di passare dalle ”parole ai fatti”, ovvero, contestualmente alla pubblicazione, inviai una PEC all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Taranto, per chiedere un confronto e un supporto istituzionale sulla questione dei furti in appartamento.
La risposta non si è fatta attendere e, con una rapidità che merita di essere sottolineata, questa mattina sono stato contattato telefonicamente. A chiamarmi è stato il Dott. Paolo Violante, Responsabile della Comunicazione per la Questura di Taranto, in una conversazione tanto cordiale quanto costruttiva.
Il Dott. Violante non solo ha confermato che i consigli e le preoccupazioni espresse nel mio articolo sono assolutamente veritieri e attuali, ma ha compiuto un gesto concreto di collaborazione: mi ha prontamente inviato via mail una serie di brochure, documenti e accorgimenti ufficiali della Polizia di Stato per la prevenzione dei furti. Un materiale prezioso, che dimostra un’attenzione reale al problema.

Quindi, cari lettori, desidero ringraziare pubblicamente il Dott. Violante e l’intera Questura di Taranto per la loro eccezionale disponibilità. Non è la prima volta che, da cittadino, trovo in loro un interlocutore attento. Infatti, già l’anno scorso, in occasione di un esposto per problemi nella Città Vecchia, ebbi modo di confrontarmi di persona con il Vicequestore, il Dott. Di Maggio, ricevendo ascolto e supporto. Questo dimostra una vicinanza alle istanze dei cittadini che va riconosciuta e apprezzata.
Questa esperienza dimostra, ancora una volta, che il dialogo tra cittadini e forza dell’ordine non solo è possibile, ma è fondamentale. Il materiale ricevuto sarà oggetto di un prossimo approfondimento, dove integrerò i consigli già forniti per renderli ancora più dettagliati ed efficaci, a beneficio di tutta la comunità.
Un piccolo passo, ma un segnale importante: questo dimostra che la vera sicurezza si costruisce quando i cittadini si espongono e passano all’azione, denunciando nelle sedi opportune e non limitandosi a uno sfogo sui social.
E’ importante ricordare, infine, che per chi preferisce non esporsi in prima persona o desidera segnalare in modo più discreto, esiste uno strumento potente e diretto: l’applicazione per smartphone YouPol (LINK), creata dalla Polizia di Stato proprio per facilitare le segnalazioni da parte dei cittadini.