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Taranto, il fiume Tara chiama: domani tutti in piazza castello.

Taranto, il fiume Tara chiama: domani tutti in piazza castello.

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Appello

L’appello che sta circolando in queste ore è forte e chiaro, un invito a rompere il silenzio e a prendere in mano, ancora una volta e collettivamente, il nostro futuro. Prima di ogni riflessione, lascio che siano le parole originali del post diffuso a parlare, perché nella loro urgenza c’è tutta la forza di una comunità che non ci sta più.

Riflessioni

Al di là della specifica battaglia per il Tara, l’assemblea di domani rappresenta qualcosa di più profondo.

1. La richiesta di un ricorso al TAR è un segnale di maturità. Non ci si limita a dire “no”, ma si indica una via legale e concreta.

2. Lo slogan “Nessuno deve decidere per noi senza di noi” è il cuore di tutto. L’assemblea di domani è l’incarnazione di questo principio.

3. In un’epoca di individualismo, un’assemblea pubblica è un potente antidoto. È il luogo dove le paure individuali diventano forza collettiva.

Le sfide

Sarebbe ingenuo pensare che la strada sia in discesa. Un ricorso al TAR non è una vittoria automatica e richiede una battaglia legale lunga. La vera sfida di domani sarà trasformare la pluralità di voci in una strategia unitaria, senza disperdere le energie. Infine, la risposta delle istituzioni non è scontata: la pressione popolare deve essere costante e lucida.

Nota personale

A questo punto, è doverosa una precisazione. Con grande rammarico, domani non potrò essere fisicamente in piazza con voi. La ragione non è il disinteresse, ma l’esatto contrario. In questo momento, come blogger, lavoratore e cittadino, sono completamente assorbito da un’altra battaglia burocratica che richiede la mia massima concentrazione. Sto dedicando ogni energia a preparare il materiale per un altro fronte di lotta, un’azione complessa che spero di potervi svelare e farvi leggere, proprio qui sul blog, al più presto. È un lavoro che va fatto ora, con meticolosità, per poter essere efficace. Anche se su un campo diverso, la lotta è la stessa: quella per la trasparenza e i diritti dei cittadini contro l’inerzia delle amministrazioni.

Proprio per questo, il mio appello a partecipare è ancora più sentito.

Conclusione

Domani in Piazza Castello non ci si gioca solo una partita per il fiume Tara. Ci si gioca un pezzo della nostra credibilità come comunità attiva e pensante. Per questo il mio invito a partecipare è, se possibile, ancora più forte. Mi rivolgo a chi può, a chi ha la disponibilità di “perdere” qualche ora della propria domenica. Mi rivolgo soprattutto ai giovani: andateci per tutti noi. Andateci per chi, come me, è impegnato a preparare un’altra azione, per chi è anziano, per chi deve lavorare, per chi non può.

Quelle ore non sono perse. Mai. Ogni minuto speso per difendere i propri diritti è un investimento sul nostro futuro.

Fate sentire la vostra voce anche per me. Io, da qui, continuerò a fare la mia parte. A prestissimo, spero con importanti aggiornamenti.

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