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Sei Celiaco? Ecco come ottenere il “Bonus” per la spesa senza glutine.

Sei Celiaco? Ecco come ottenere il “Bonus” per la spesa senza glutine.

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Premessa

Qualche tempo fa, come forse ricorderete, ho avuto il piacere di registrare una puntata del mio podcast con il Dott. De Matteis, un bravissimo nutrizionista con cui abbiamo toccato tanti argomenti interessanti (LINK). Tra questi, abbiamo parlato anche di celiachia. La conversazione, per quanto informale, mi ha acceso la solita lampadina e ho voluto approfondire l’argomento non solo dal punto di vista di un professionista, ma anche da quello istituzionale. Così ho inviato una richiesta formale via PEC all’ASL di Taranto. A proposito, qui voglio ringraziare pubblicamente l’ASL di Taranto e, in particolare, il Dott. Nicola Greco, Dirigente Farmacista del Dipartimento per la sua eccezionale disponibilità. In questo articolo, vi riporterò fedelmente i passaggi chiave indicati nella loro PEC, arricchendoli con qualche informazione aggiuntiva che ho raccolto da fonti ufficiali per darvi un quadro ancora più completo.

Come si ottiene la diagnosi?

La comunicazione dell’ASL, giustamente, parte dal momento in cui la diagnosi è già stata confermata. Ma come ci si arriva? Per completezza, ho approfondito questo primo passo fondamentale. Il percorso per una diagnosi certa e ufficiale è molto preciso:

    • Esami del sangue: Si ricercano anticorpi specifici (come gli anti-tTG).
    • Gastroscopia con biopsia: Questo è l’esame decisivo. L’analisi di un piccolo campione di tessuto intestinale conferma o meno la malattia. È il referto di questo esame che servirà per avviare tutta la pratica con l’ASL.

    Importante: Come mi sono accertato, a quanto pare è fondamentale non iniziare una dieta senza glutine prima di aver completato tutti gli esami, altrimenti i risultati potrebbero essere falsati.

    Richiesta

    Ed ecoci al cuore della comunicazione ricevuta dal Dott. Greco. Le tappe per ottenere l’erogazione dei prodotti senza glutine sono le seguenti, come descritte sinteticamente e chiaramente nella PEC:

      • Il primo documento da avere è la certificazione del medico specialista che attesta la diagnosi di celiachia.
      • Con questa certificazione, bisogna andare presso uno sportello Anagrafe dei distretti ASL Taranto. Per la città di Taranto, gli uffici si trovano in: Via Ancona, Via Pupino o Via Mediterraneo (zona Tramontone).
      • Gli uffici, verificata la documentazione, rilasciano la certificazione con il codice di esenzione (059) per celiachia. Contestualmente, come specificato nella PEC, i buoni celiachia dematerializzati vengono “caricati” direttamente sulla Tessera Sanitaria. È tutto digitale.
      • A questo punto, l’utente può recarsi presso un qualsiasi esercizio commerciale “convenzionato ASL” per utilizzare i buoni e ritirare i prodotti.

      A quanto ammonta il Bonus?

      Come scritto poc’anzi, una volta attivata la procedura, sulla Tessera Sanitaria viene caricato un budget di spesa mensile. L’importo di questo bonus non è uguale per tutti, ma varia in base a due fattori: la fascia d’età e il sesso della persona celiaca. Per conoscere l’importo esatto a cui si ha diritto, è sempre consigliabile chiedere conferma direttamente agli sportelli dell’ASL al momento del rilascio della certificazione, in modo da avere l’informazione più aggiornata e precisa possibile.

      Dove fare la spesa?

      La PEC è stata molto specifica anche su questo. Oltre a tutte le farmacie, che sono automaticamente convenzionate, per la città di Taranto sono stati indicati anche questi punti vendita:

        • IPERCOOP – Via per Montemesola KM 10
        • CREPERIE NICOLE DI ALBANO NICLA – Via Umbria, 18
        • PARAFARMACIA OASI DELLA SALUTE – Via Lago di Pergusa, 68
        • SHOP SERVICES-IGOOD – Via Vittorio Emanuele II

        ATTENZIONE! È importante sottolineare che l’elenco di attività private che avete appena letto mi è stato fornito direttamente dal Dott. Greco nella comunicazione ufficiale dell’ASL. Per dovere di cronaca e massima trasparenza, l’ho riportato esattamente come ricevuto. Non è mia intenzione fare pubblicità o favorire un’azienda rispetto a un’altra. Al contrario, colgo l’occasione per lanciare un appello: se sei titolare di un’attività a Taranto o provincia (convenzionata e non) e vuoi essere inserito in questa lista, contattami! L’obiettivo è creare una risorsa utile e sempre aggiornata per tutta la comunità celiaca.

        Vivere senza glutine: i consigli pratici

        Ottenuta la diagnosi e attivato il supporto dell’ASL, inizia la gestione quotidiana. Tornando proprio alla chiacchierata che ha dato il via a tutto, ecco alcuni consigli fondamentali che il Dott. De Matteis aveva condiviso durante il podcast:

          • Non basta eliminare pane e pasta. Il glutine può nascondersi in molti prodotti insospettabili e la contaminazione accidentale (es. usare lo stesso tagliere, le stesse posate o lo stesso olio di frittura) è un rischio reale e da non sottovalutare.
          • Per fare la spesa in sicurezza, il logo ufficiale della “spiga barrata” è la garanzia più affidabile che un prodotto sia certificato senza glutine.
          • Infine, l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) è un punto di riferimento imprescindibile. Il suo prontuario degli alimenti, disponibile anche come comoda app per smartphone (android e apple), elenca tutti i prodotti commerciali sicuri per i celiaci ed è uno strumento indispensabile nella vita di tutti i giorni.

          Conclusione

          Spero che questa guida, che unisce i consigli pratici del Dott. De Matteis con le informazioni ufficiali dell’ASL di Taranto e i miei approfondimenti, possa essere d’aiuto a chiunque stia affrontando questo percorso. Un grazie ancora al Dott. Giuseppe De Matteis per aver acceso la scintilla e, soprattutto, al Dott. Nicola Greco del Dipartimento Farmaceutico dell’ASL di Taranto per la sua chiarezza e attenzione verso il cittadino.

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