ISEE “Automatico”? Non fatevi ingannare: al CAF dovete andarci eccome!
INDICE
Introduzione
Cari lettori… ci risiamo. Niente, non ce la fanno proprio a usare un linguaggio chiaro per i cittadini. Sembra quasi che ci provino gusto a scrivere le cose in “burocratese” o a lanciare titoli sensazionalistici che, alla fine, creano solo confusione.
In questi giorni avrete letto ovunque: “Addio ISEE, arriva l’automatico” oppure “Non serve più presentare l’ISEE”. Tutto molto “bello”, vero? Peccato che sia, ancora una volta, una mezza verità che rischia di farvi perdere un sacco di soldi (e l’ho già chiarito a gennaio sempre sul mio blog [LINK])
Che poi, il risultato di questi titoloni? I poveri impiegati dei CAF e dei patronati si trovano sommersi da persone che chiedono: “Ma quindi non devo più venire da voi? Fa tutto l’INPS da solo?”.
La risposta è NO. E vi spiego perché, carte alla mano, prima che qualcuno resti senza bonus.
Giochi di verbi
Qui sta la trappola delle parole: “Presentare” non vuol dire “Fare”! L’inganno infatti sta tutto in un verbo. Il nuovo Decreto PNRR (pubblicato in Gazzetta Ufficiale a febbraio 2026) dice che non dobbiamo più presentare l’ISEE agli sportelli.
Ma attenzione: non doverlo “consegnare” non significa che non dovete “farlo”!
Vi faccio un esempio pratico, così capiamo tutti. È come la Ricetta Elettronica del medico, cioè:
- Prima il medico vi dava il foglio rosso e voi lo portavate in farmacia.
- Oggi il medico fa tutto al computer e voi andate in farmacia solo con la tessera sanitaria.
- MA DAL MEDICO CI DOVETE ANDARE COMUNQUE! Se non andate dal dottore a farvi prescrivere la medicina, il farmacista nel computer troverà lo schermo vuoto.
Con l’ISEE è la stessa identica cosa!
Cosa dice la Legge (quella vera)?
Per essere precisi e non farci prendere in giro, andiamo alla fonte. L’Articolo 6 del Decreto PNRR stabilisce che le pubbliche amministrazioni (Scuole, Università, Comuni):
“Acquisiscono d’ufficio dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) i dati relativi all’Isee”

La parola magica è “acquisiscono”. Il Comune può “acquisire” (cioè scaricare) il vostro ISEE dall’INPS solo se quel documento esiste già. E per farlo esistere, dovete essere voi a crearlo.
Quindi, cosa dovete fare?
Non cambiate le vostre abitudini, per l’amor del cielo!
- Andate al CAF (o usate il sito INPS con lo SPID) a inizio anno.
- Portate i saldi e giacenze dei conti correnti, libretti ecc… le dichiarazioni dei redditi e tutto ciò che va dichiarato se è cambiato qualcosa.
- Fate compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).
Solo DOPO aver fatto questo passaggio obbligatorio, scatta la novità comoda: non dovrete più prendere quel foglio e portarlo alla segreteria della scuola o all’ufficio tributi del Comune. Loro si collegheranno al database, vedranno che siete stati bravi a fare il dovere vostro, e vi applicheranno lo sconto.
Conclusione
Non credete a chi vi dice che “fa tutto il sistema”. Il sistema lavora solo se voi gli date i dati. Se aspettate che l’ISEE si compili da solo per magia, l’unica cosa automatica che otterrete sarà il rifiuto della vostra domanda di agevolazione.
Diffondete la voce e, per favore, abbiate pazienza con gli operatori dei CAF: stanno solo cercando di rimediare ai danni fatti da chi scrive i titoli dei giornali senza pensare alle conseguenze.