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Taranto contro l’AIA: le associazioni sono sul piede di guerra.

Taranto contro l’AIA: le associazioni sono sul piede di guerra.

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Invito

Cari lettori, concittadini, amici di Taranto. In questi giorni, chiunque navighi sui social o parli con le persone più attente, avrà notato un grande fermento. Tante, meritevoli associazioni tarantine si stanno mobilitando per un obiettivo comune e fondamentale: impugnare la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’ex Ilva.

Questo perchè respirare aria pulita non dovrebbe essere un lusso, ma un diritto. Vivere senza la paura che la nostra salute e quella dei nostri figli sia minacciata dovrebbe essere la normalità. E questa mobilitazione generale è un segnale potente che Taranto, ancora una volta, è pronta a lottare per questo. Perché questa battaglia è la battaglia di TUTTI!

E per chi ancora non sapesse esattamente cosa sia l’AIA e perché sia così importante, provo a spiegarlo in modo semplice: l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) è il “permesso” che lo Stato concede allo stabilimento siderurgico di Taranto, stabilendo come e quanto può inquinare.

Molti cittadini, associazioni, comitati e movimenti giovanili sono, ovviamente sul piede di guerra. Sanno che, ancora una volta, si continuerà a danneggiare la nostra salute e il nostro ambiente, mettendo gli interessi economici davanti al benessere delle persone.

Impugnare l’AIA significa portare questo permesso davanti a un giudice e dire, come comunità: “Noi non ci stiamo. Chiediamo il diritto di vivere in un ambiente sano”. È una battaglia per l’aria che respiriamo, per la terra che calpestiamo, per il futuro dei nostri figli.

Una lotta, tante voci!

La bellezza di questa mobilitazione è che non è guidata da una sola entità, ma da un coro di voci. Diverse realtà del nostro territorio, ognuna con la sua storia e i suoi volontari, hanno annunciato di voler intraprendere la difficile e costosa via del ricorso legale.

Questo dimostra che la coscienza civica della nostra città è viva e pronta a combattere.

Però fate attenzione, in quanto una battaglia legale, come sappiamo, ha dei costi: avvocati, perizie tecniche, spese burocratiche. Ogni associazione impegnata in questo percorso sta raccogliendo fondi per poterlo affrontare.

Qui arriva il tuo ruolo, che è decisivo. L’appello che faccio dal mio blog non è di sostenere un nome piuttosto che un altro. L’appello è di informarsi, scegliere l’associazione che senti più vicina, quella in cui riponi la tua fiducia, e contribuire alla sua raccolta fondi per affrontare un ricorso al TAR.

Cerca le loro pagine social, leggi le loro motivazioni, trova i loro IBAN o i loro link per le donazioni. Scegli tu chi merita il tuo sostegno. L’importante è agire.

Non restiamo a guardare mentre altri decidono del nostro futuro. Prendiamo in mano la situazione, uniti e compatti. Ogni donazione, a chiunque sia rivolta, non è solo un aiuto economico, è un voto. Un voto per un’aria più pulita, per una città più sana, per un futuro in cui la parola “salute” venga prima di ogni altra cosa.

Scegliete voi chi, l’importante è lottare insieme. Ah, e per ”onor di cronaca”: io, ad esempio, ho fatto una piccola donazione intestato all’associazione PeaceLink tramite paypal. Come causale ho scritto: ”Donazione per ricorso AIA ex Ilva di Taranto”. Semplice e immediato.

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