Carta d’Identità: Addio alle vecchie versioni. Promemoria su scadenze e obblighi!
INDICE
Introduzione

Cari lettori e follower, questo non è l’annuncio di una novità, ma un promemoria essenziale. Il tempo per le vecchie carte d’identità, in particolare quelle cartacee, sta per scadere. Con le scadenze europee che si avvicinano rapidamente, è fondamentale agire ora per non trovarsi impreparati. Questo articolo infatti serve a fare chiarezza su obblighi, tempistiche e procedure, alla luce del regolamento UE 2025/1208 e, soprattutto, delle recenti, importanti indicazioni delle autorità italiane.
Tempistiche e Scadenze
Il messaggio chiave delle autorità è uno solo: non aspettate l’ultimo momento. Sebbene sia già possibile richiedere la nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) in qualsiasi momento, è fondamentale conoscere le scadenze definitive imposte dal regolamento europeo. Dopo queste date, i vecchi documenti perderanno ogni validità, rendendoli inutilizzabili non solo per viaggiare, ma per qualsiasi operazione che richieda un’identificazione ufficiale, come le pratiche presso uffici pubblici e privati.
Ecco le date da cerchiare in rosso sul calendario:
3 Agosto 2026: Scadenza per le Carte d’Identità Cartacee. Qualsiasi carta d’identità in formato cartaceo (il classico modello grande e ripiegato) cesserà di essere valida a questa data, anche se la sua scadenza naturale sarebbe successiva. Esempio pratico: Se la tua carta cartacea scade nel 2028, dal 4 agosto 2026 non potrai più usarla. Ti conviene quindi sostituirla ben prima di quella data.
3 Agosto 2031: Scadenza per le Vecchie Carte Elettroniche non a Norma. Le Carte d’Identità Elettroniche emesse prima dell’introduzione dei nuovi standard (ad esempio, quelle senza le impronte digitali nel microchip) cesseranno di essere valide a questa data. Esempio pratico: Se possiedi una CIE emessa nel 2012 con scadenza nel 2032, dovrai comunque sostituirla entro il 3 agosto 2031.
Nota bene: Le attuali CIE che vengono rilasciate oggi sono già conformi alle nuove normative e hanno una validità di 10 anni.
Quanto costa?
Grazie ai chiarimenti delle autorità, c’è un’ottima notizia sul fronte economico. La sostituzione della vecchia carta d’identità cartacea con la nuova CIE non è considerata un duplicato e, pertanto, non dovrebbe comporta costi aggiuntivi.
Si pagherà unicamente la tariffa standard prevista per il normale rilascio, che attualmente si attesta intorno ai 22 euro (anche qui fate attenzione perchè l’importo può variare leggermente da Comune a Comune).
Persone con Disabilità
Il regolamento e le procedure nazionali tengono conto delle esigenze dei cittadini con disabilità o impossibilitati a recarsi fisicamente presso gli uffici comunali.

Il testo europeo (al punto 36 👆) sottolinea che gli Stati membri sono tenuti a valutare soluzioni come i “dispositivi di registrazione mobile”. In pratica, questo incoraggia l’uso di postazioni mobili che possono raggiungere il domicilio del cittadino per completare la procedura, inclusa la raccolta dei dati biometrici (foto e impronte digitali). Già oggi molti Comuni italiani offrono un servizio a domicilio per il rilascio della CIE a persone allettate, disabili o con gravi problemi di salute. È fondamentale contattare il proprio Comune di residenza per conoscere le modalità specifiche e richiedere questo servizio.
Inoltre, sempre nel regolamento (Art. 3, comma 7) prevede che le persone per le quali il rilevamento delle impronte digitali sia fisicamente impossibile siano esentate da tale obbligo.
La ”nuova” carta d’identità

La nuova CIE, che è già in distribuzione da un po di anni, è progettata per essere estremamente sicura. Ecco le sue caratteristiche principali:
- Formato “carta di credito” (ID-1).
- Contiene i dati biometrici del titolare, ovvero l’immagine del volto e due impronte digitali. Questo la rende infalsificabile e ne garantisce l’appartenenza certa.
- Identità Digitale con microchip contactless (senza contatto): La CIE trasforma la carta nel più potente strumento di identità digitale, con lo stesso valore di SPID (livello massimo di sicurezza). Permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione (INPS, Poste, Agenzia Entrate) e di privati. Se da un lato l’utilizzo richiede uno smartphone con NFC o un lettore per PC, rappresentando una potenziale difficoltà per chi non è avvezzo alla tecnologia, dall’altro offre un accesso unico e sicuro a un mondo di servizi.
- Un codice a barre sul retro che funge da Codice fiscale nei formati alfanumerico.
- Logo UE! Sul fronte, presenta il simbolo dell’Unione Europea con la sigla dello Stato membro (IT).
Richiesta
La procedura si svolge presso il Comune di residenza. Si consiglia di informarsi preventivamente presso gli uffici comunali o sul loro sito web per verificare se sia necessario prendere un appuntamento. Per garantire la corrispondenza tra la persona e i dati biometrici, è necessario presentarsi di persona per il rilevamento delle impronte digitali e il deposito della firma, salvo i casi di impossibilità discussi sopra.
Esenzioni per i minori:
- I minori di 6 anni sono esentati dalla raccolta delle impronte.
- Per i minori tra i 6 e i 12 anni, l’acquisizione delle impronte è facoltativa a discrezione dello Stato membro.
I miei consigli
- Controlla il tuo documento: Se hai ancora una carta d’identità cartacea, sei il primo candidato alla sostituzione.
- Agisci d’anticipo: Non attendere agosto (2026). Vai sul sito del tuo Comune, prenota un appuntamento e richiedi la nuova CIE. Eviterai code e possibili disagi.
- Nessun costo extra: La sostituzione della carta cartacea ha il costo di un normale rilascio, senza penali (informatevi preventivamente presso gli uffici comunali o sul loro sito web).
- Validità per ogni esigenza: Con la nuova CIE, ti garantisci un documento indispensabile non solo per viaggiare, ma per ogni operazione che richieda un’identificazione ufficiale, dalle pratiche in banca agli uffici pubblici e privati.
Quindi mi racomando, perchè un piccolo passo oggi può risparmiarvi una grande seccatura domani.