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Bonus sport: come richiederlo e tutte le risposte alle vostre domande!

Bonus sport: come richiederlo e tutte le risposte alle vostre domande!

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Premessa

Cari lettori, in molti mi avete contattato per avere notizie su quello che comunemente chiamiamo “Bonus Sport Under 14”, ufficialmente noto come “Fondo dote Famiglia 2025”. La prima risposta è: sì, è tutto vero e siamo finalmente alla fase decisiva. Dato che ho risposto singolarmente a decine di voi, ho deciso di pubblicare qui la spiegazione completa e aggiornata.

Cos’è

In sintesi, questo bonus è un aiuto fino a 300 € per ogni figlio, destinato a coprire una parte dei costi di iscrizione a corsi sportivi (come nuoto, calcio, danza, ecc.).

Requisiti

Possono chiederlo tutte quelle famiglie che hanno:

  • Figli con un’età compresa tra i 6 e i 14 anni al momento della presentazione della domanda.
  • Un ISEE per minorenni in corso di validità che non superi i 15.000 €.
  • Non aver già ricevuto altri bonus simili (contributi, sgravi fiscali, ecc.) dal Comune o dalla Regione per le stesse identiche attività.

Indicazioni utili

La fase di attesa è finita e ora abbiamo date e procedure certe. Ecco i passaggi aggiornati:

  1. Presenta la domanda: Le domande aprono ufficialmente dalle ore 12:00 di lunedì 29 settembre. Dovrai collegarti alla piattaforma dedicata: https://avvisibandi.sport.governo.it usando il tuo SPID o CIE.
  2. Verifica la società sportiva: Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato gli elenchi ufficiali delle società sportive e dei corsi che hanno aderito all’iniziativa. La prima cosa da fare non è più chiamare, ma consultare questi elenchi (disponibili in formato excel e pdf sul sito del Dipartimento) per:
  3. Verificare che la società sportiva di vostro interesse sia presente.
  4. Trovare il codice del corso specifico a cui volete iscrivere vostro figlio. Questo codice è FONDAMENTALE per la domanda.
  5. Prepara i documenti: Assicurati di avere un ISEE minorenni in corso di validità. Non dovrai allegarlo alla domanda, perché la piattaforma verificherà il dato direttamente tramite l’INPS, ma deve esistere ed essere valido al momento della richiesta. Prepara anche un tuo documento di identità e scarica l’allegato da compilare e firmare che trovi sulla piattaforma ufficiale.

Prestate attenzione! I contributi verranno dati seguendo l’ordine di arrivo delle domande, quindi chi prima presenta, ha più possibilità. Però, se qualcuno rinuncia, perde il diritto o gli viene tolto il contributo, si passa al prossimo in lista, che è stata decisa dal Dipartimento per lo sport.

31 ottobre 2025 alle ore 12:00 (fino a esaurimento fondi).

Precisazione

Una precisazione importante: per presentare la domanda dovrete avere il vostro SPID personale di uno dei genitori. Non è detto, infatti, che i CAF o i Patronati siano obbligati a inviarla per voi. Qualora lo facessero, sarà sempre a loro discrezione e potrebbe essere richiesto un tesseramento obbligatorio o il pagamento di una tariffa una tantum.

Domande frequenti

Un’altra domanda che mi ponete spesso è se questo incentivo possa essere decurtato da sostegni al reddito come l’Assegno di Inclusione (ADI) o la NASPI, oppure se figuri come reddito complessivo.

Per la prima questione, la normativa del Dipartimento per lo Sport, già introdotta precedentemente e prorogata per quest’anno, è molto chiara. Specifica che il bonus è destinato a famiglie “…non già destinatarie di altri benefici, sovvenzioni, contributi, sgravi fiscali o altre forme di ausilio economico-finanziario, concessi per le medesime prestazioni da enti regionali, provinciali o comunali.”. Cosa significa questa frase? Esattamente quello che sembra: il bonus non è cumulabile con altri aiuti economici che abbiano lo stesso identico scopo. Se, per esempio, il vostro Comune di residenza offre già un “voucher sport” per pagare il corso di basket o, se scaricate l’iscrizione tramite modello 730, non potrete usare anche questo bonus statale per la stessa spesa. ADI e NASPI, invece, sono sostegni al reddito, non “bonus simili per le stesse attività”. Di conseguenza, il Bonus Sport, essendo un contributo per una spesa e non un’entrata economica, non dovrebbe essere decurtato da queste prestazioni.

Per la seconda domanda, invece, essendo un bonus erogato come “sconto” o rimborso per una spesa specifica, non costituisce reddito. Pertanto, non è assoggettabile a imposte e non va a sommarsi al reddito complessivo del nucleo familiare.

Infine, nel caso in cui nel vostro nucleo familiare siano presenti più di tre minori che soddisfano i requisiti, è importante tenere presente quanto specificato sul sito: “Ogni nucleo familiare potrà ricevere il contributo per un massimo di due figli.” Di conseguenza, il contributo non potrà essere assegnato per tutti i minori idonei, ma solo per due di essi.

Spero di esservi stato d’aiuto, e grazie per continuare a seguirmi!

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