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Ladri in casa? No grazie! La guida completa per difendere la tua casa (con i consigli della Questura di Taranto)

Ladri in casa? No grazie! La guida completa per difendere la tua casa (con i consigli della Questura di Taranto)

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Premessa

Cari lettori, finalmente ci siamo! Come forse ricorderete, nel mio articolo del 22 settembre sulla sicurezza a Taranto (se ve lo siete perso, potete leggerlo qui: LINK), mi ero impegnato ad approfondire la questione cercando un confronto diretto con le forze dell’ordine. Ebbene, quell’impegno ha dato i suoi frutti. Subito dopo la pubblicazione, ho infatti scritto una PEC all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Taranto per chiedere un supporto concreto sulla prevenzione dei furti in appartamento. Devo dire che la loro risposta è stata non solo rapida (LINK), ma anche incredibilmente utile: mi hanno fornito un documento ricco di consigli pratici, dimostrando una lodevole apertura al dialogo. A queste preziose indicazioni, ho pensato di aggiungere qualche accorgimento mio, qualche pensiero personale che ho buttato giù e che spero possa essere utile per rafforzare ulteriormente la nostra difesa.

Ma ora veniamo al sodo e condividiamo queste preziose informazioni. Buona lettura!

Le regole d’oro: consigli validi per tutti!

Ricordatevi sempre che il loro modus operandi è studiato nei minimi dettagli. È mia ferma convinzione che ci sia quasi sempre un “palo” che osserva, che studia le nostre abitudini per giorni. Le notizie preoccupanti che mi arrivano da zone come Tre Carrare e Battisti ne sono una prova, ma sia chiaro: nessun angolo della città può considerarsi immune. E non si tratta di una semplice percezione. La Questura stessa ci mette in guardia: non parliamo di ladruncoli improvvisati, ma spesso di veri professionisti del crimine, capaci di superare persino porte blindate di ultima generazione. Le loro analisi distinguono tra i ladri occasionali, che rappresentano circa l’80% dei casi, e le bande specializzate che pianificano ogni mossa, seguendo i propri bersagli. Ai giorni nostri, tra l’altro, questo lavoro di preparazione è diventato terribilmente più semplice grazie a servizi come StreetView: basta una rapida ricerca online per ottenere immagini dettagliate di un’abitazione, verificare la presenza di inferriate e individuare a tavolino il “punto debole” da cui colpire.

Ora, queste sono le basi della sicurezza, valide sia per chi vive in un condominio cittadino sia per chi ha una casa indipendente:

  • Porte e finestre: i nostri primi guardiani. La difesa numero uno è una porta blindata con serratura antifurto e spioncino (consiglio sistemi moderni come anti-bumping e anti-shock). Sembra un investimento importante, ma la serenità non ha prezzo. Per le finestre, la Questura suggerisce vetri antisfondamento o, in alternativa, delle grate robuste. Un dettaglio tecnico importante: lo spazio tra le sbarre non deve superare i 12 centimetri per essere davvero efficace (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Sistemi di allarme. Se possibile, l’installazione di un sistema di antifurto elettronico è un deterrente potentissimo (consiglio ufficiale della Questura di Taranto). Il mio pensiero personale è che oggi, con la tecnologia, esistono soluzioni per tutte le tasche, anche senza fili e gestibili da smartphone.
  • Il valore della discrezione. Evitiamo di tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli appariscenti o oggetti di grande valore. Se proprio dobbiamo, una cassaforte a muro ben nascosta è una buona soluzione. È fondamentale, inoltre, non far sapere al di fuori della stretta cerchia familiare se possediamo oggetti di valore e, soprattutto, dove si trovano la cassaforte o la centralina dell’allarme (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Gestione delle chiavi. Se perdete le chiavi di casa o, peggio, subite uno scippo, la prima cosa da fare è cambiare la serratura. Sembra drastico, ma è l’unico modo per essere sicuri. Quando dovete duplicare una chiave, affidatevi solo a persone di fiducia e non mettete mai etichette con nome e indirizzo (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • L’ultimo controllo, sempre. Uscendo e rientrando, prendiamoci un secondo per assicurarci che la porta di casa e il portone del palazzo siano ben chiusi. Una piccola distrazione può costare cara (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).

Quando sei fuori casa

L’assenza, anche breve, è il momento in cui siamo più vulnerabili. Ecco come simulare la nostra presenza e scoraggiare i malintenzionati.

Per assenze brevi (qualche ora o una giornata)

  • Simulare la nostra presenza. Lasciare una luce accesa, la radio o la TV in funzione può fare la differenza. Fa sembrare che la casa sia abitata (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Niente messaggi o chiavi nascoste. Non lasciate mai le chiavi sotto lo zerbino o nei vasi di fiori: sono i primi posti dove un ladro guarderebbe. Allo stesso modo, evitate di lasciare biglietti sulla porta (“Torno subito”): è un invito a nozze per i malintenzionati (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).

Per assenze lunghe (vacanze o viaggi)

  • Bocche cucite”. Non fate sapere a persone estranee o poco fidate quali sono i vostri programmi di viaggio e, soprattutto, non divulgate la data esatta del rientro (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Automatizzare la presenza. Se potete, installate dei semplici timer (si trovano per pochi euro) che accendano e spengano luci, radio o TV a intervalli irregolari. È un trucco geniale per simulare la vita in casa (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Stop alla posta accumulata. Una cassetta delle lettere stracolma è il segnale più evidente di una casa disabitata. Chiedete a un vicino fidato o a un parente di ritirare la posta per voi (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Fotografare gli oggetti di valore. Un consiglio tanto semplice quanto geniale: prima di partire, fotografate gioielli, quadri, orologi e altri oggetti di valore che lasciate in casa. In caso di furto, queste foto saranno fondamentali per la denuncia e per facilitare le ricerche (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).

Attenzione ai “ladri 2.0” e ai social network

Questa parte del comunicato della Questura mi ha colpito molto, perché è incredibilmente attuale. I ladri non sono più solo quelli col piede di porco, ma anche abili navigatori del web.

  • I Social sono una finestra sulla nostra vita (e casa). Pubblicare in tempo reale le foto delle nostre vacanze, con tanto di geolocalizzazione, equivale a mettere un cartello fuori casa con scritto “CASA LIBERA”. I ladri 2.0 usano proprio Facebook e Instagram per monitorare le abitudini delle loro potenziali vittime (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Mai pubblicare biglietti aerei o date precise. Una foto a un biglietto aereo o concerto non è solo un vanto, ma una miniera di informazioni: dice esattamente da quando a quando non sarete a casa. È un rischio enorme (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • Usano anche Street View. I ladri più organizzati usano strumenti come Google Street View per studiare dall’esterno la nostra abitazione, cercando punti deboli, verificando la presenza di inferriate o pianificando la via di fuga (consiglio ufficiale della Questura di Taranto).
  • La soluzione? Privacy. Il consiglio è semplice: rendete privati i vostri profili social. Inoltre, è buona norma fare pulizia tra gli “amici” o “follower”, eliminando persone che non conoscete direttamente o di cui non vi fidate (consiglio ufficiale della Questura di Taranto). Il mio pensiero? Meglio condividere le foto più belle al vostro ritorno, godendovi il viaggio senza dare informazioni a potenziali malintenzionati.

Consigli per condomini, ville e punti deboli

Partendo dai preziosi spunti della Questura, ho pensato di aggiungere qualche riflessione specifica per diverse tipologie abitative, che spesso presentano vulnerabilità differenti.

  • Per chi vive in condominio la sicurezza parte dal portone. È fondamentale assicurarsi che sia sempre chiuso e non fidarsi di aprirlo a chiunque suoni al citofono senza identificarsi. La collaborazione con i vicini qui è ancora più importante: segnalatevi a vicenda la presenza di persone sospette sulle scale o nei cortili (consiglio ufficiale della Questura di Taranto). Un occhio condiviso è un sistema di sorveglianza potentissimo.
  • Poi, personalmente, vi consiglio quest’altro: la tecnologia è sempre al nostro servizio e ci pone di fronte a una scelta nel dibattito “Privacy vs. Sicurezza”. Dobbiamo decidere: la privacy assoluta sul pianerottolo o la sicurezza? Io scelgo la seconda. Potremmo, ad esempio, proporre di installare telecamere condominiali smart nelle aree comuni, perché in fondo la nostra vera privacy inizia dietro la porta di casa.
  • Per chi vive in ville isolate: La protezione deve partire dal perimetro. Una buona illuminazione esterna, magari con sensori di movimento, è un ottimo deterrente. Balconi e finestre al piano terra sono i punti più a rischio: qui le inferriate o i sistemi di allarme perimetrali diventano quasi indispensabili.
  • Focus su balconi, garage e giardini: Non lasciate mai scale o attrezzi in giardino: sono un aiuto involontario per i ladri. I balconi, specialmente ai piani bassi, sono punti di accesso facili se non protetti. Infine, il garage: spesso ha una porta basculante facile da forzare. Assicuratevi che la porta che collega il garage all’abitazione sia robusta e blindata, tanto quanto quella d’ingresso.

Consiglio essenziale!

Cosa Fare in caso di emergenza? Sempre e solo sangue Freddo e, 113! Questo è forse il consiglio più importante di tutti. Se tornando a casa trovi la porta manomessa, aperta o addirittura chiusa dall’interno, NON ENTRARELa tua incolumità vale più di qualsiasi oggetto. Il ladro potrebbe essere ancora dentro e, sentendosi scoperto, potrebbe avere reazioni violente e imprevedibili. Allontanati, mettiti al sicuro e chiama immediatamente il 113 (consiglio ufficiale della Questura di Taranto). Saranno loro a gestire la situazione.

Conclusioni

Come abbiamo visto, molte di queste precauzioni sono semplici regole di buon senso che, messe insieme, creano una barriera formidabile.

E non vorrei essere petulante, ma ribadisco che la vera sicurezza si costruisce quando i cittadini si espongono e passano all’azione, denunciando nelle sedi opportune e non limitandosi a uno sfogo sui social. Poi, inoltre, per chi preferisce non esporsi in prima persona o desidera segnalare in modo più discreto e in anonimato, ricordo per l’ennesima volta che esiste uno strumento potente e diretto: l’applicazione per smartphone YouPol (a questo link), creata dalla Polizia di Stato proprio per facilitare le segnalazioni da parte dei cittadini.

Spero che questa guida possa essere utile a tutti. Proteggiamoci a vicenda!

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