Assegno di Inclusione 2026: le date di pagamento, scadenze e consigli!
INDICE
Novità
Cari lettori, ma soprattutto percettori dell’assegno di inclusione, l’INPS, con il Messaggio numero 214 del 22 gennaio 2026, ha pubblicato il calendario ufficiale dei pagamenti relativo a tutto l’anno 2026. Ora, dato che molto spesso le comunicazioni ufficiali utilizzano un linguaggio tecnico difficile da interpretare, in questo articolo voglio spiegarvi nel modo più semplice possibile quando arrivano i soldi sulla carta e, soprattutto, cosa fare per non rischiare di perdere il sussidio durante l’anno.
Come funzionano le date
Prima di consultare il calendario, è fondamentale capire che l’INPS effettua i pagamenti in due momenti distinti del mese. La data di ricarica dipende esclusivamente dalla tua situazione attuale.
Pagamento a metà mese (intorno al giorno 15): questa data riguarda tre categorie specifiche di persone:
- Chi riceve l’assegno per la prima volta in assoluto.
- Chi ha appena completato la domanda e sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD).
- Chi deve ricevere mensilità arretrate che erano state bloccate o sospese.
Pagamento a fine mese (intorno al giorno 27): questa è la data ordinaria per la maggior parte degli utenti. Riguarda chi ha già ricevuto almeno una mensilità, ha la domanda attiva e mantiene regolarmente i requisiti.
Calendario 2026
Di seguito trovi la tabella con tutte le date precise. Se stai leggendo da cellulare, la tabella è divisa in schede mensili per facilitare la lettura.
GENNAIO 2026
FEBBRAIO 2026
MARZO 2026
APRILE 2026
MAGGIO 2026
GIUGNO 2026
LUGLIO 2026
AGOSTO 2026
SETTEMBRE 2026
OTTOBRE 2026
NOVEMBRE 2026
DICEMBRE 2026
Attenzione
Segnare le date sul calendario non basta. I pagamenti avvengono solo se la tua pratica è perfettamente in regola. Ci sono tre scadenze fondamentali che non devi dimenticare quest’anno.
1. L’ISEE ha validità fino al 31 dicembre di ogni anno. A gennaio 2026 è obbligatorio rinnovarlo immediatamente. Se l’INPS non trova un ISEE valido nel sistema, sospende i pagamenti finché non viene presentata la nuova dichiarazione. Non aspettare febbraio o marzo, fallo subito a inizio anno.
2. L’Assegno di Inclusione non parte in automatico con la sola domanda. È necessario iscriversi alla piattaforma SIISL e firmare il Patto di Attivazione Digitale (PAD). Se hai fatto domanda ma non hai firmato il patto online, la procedura resta bloccata e i soldi non vengono erogati.
3. Questo è il punto su cui molti commettono errori. Dopo che la domanda è stata accettata, devi presentarti al primo appuntamento con i Servizi Sociali entro 120 giorni. Successivamente, hai l’obbligo di presentarti ogni 90 giorni per aggiornare la tua posizione (presso i servizi sociali o i centri per l’impiego, in base al tuo percorso). Se salti questi appuntamenti senza una giustificazione valida, il sussidio decade.
4. L’INPS deve sapere tutto in tempo reale. Se un componente della famiglia inizia un’attività lavorativa (anche breve), o se qualcuno entra o esce dal nucleo familiare (ad esempio un figlio che cambia residenza), devi comunicarlo immediatamente. Se non comunichi queste variazioni entro 30 giorni, rischi di perdere il sussidio e di dover restituire le somme ricevute indebitamente.
Consiglio finale
Non aspettare l’ultimo giorno del mese per verificare la tua situazione. Se noti che il pagamento del giorno 27 non è arrivato, controlla subito la tua area personale sul sito INPS o recati al tuo Patronato di fiducia. Spesso i ritardi sono dovuti a documenti mancanti o scadenze non rispettate che possono essere risolte se affrontate tempestivamente.